Evento di presentazione del paper dal titolo: "Towards a next generation of joint borrowing in Europe".
L’esperienza dell’Europa nell’emissione di debito sovranazionale garantito dai singoli Stati sovrani copre ormai un arco di oltre sette decenni. Nonostante la diversità di obiettivi e strutture, le iniziative di indebitamento comune hanno sempre rispettato confini ben precisi: solo emissioni temporanee per finanziare nuove spese in risposta a crisi o necessità specifiche, nessuna mutualizzazione del debito, assenza di un Tesoro comune con capacità fiscale permanente e nessuna unione di trasferimenti.
Questo documento sostiene che i rivoluzionari mutamenti geopolitici e macro-finanziari richiedano, oggi, di riconsiderare almeno alcuni di questi confini. In un mondo in cui la "nuova normalità" è fatta di competizione e confronto con superpotenze predatrici, oltre che di frequenti shock sistemici, l’indebitamento comune potrebbe finanziare i Beni Pubblici Europei (European Public Goods - EPG) essenziali per l'autonomia e la resilienza dell'Europa – e farlo, per la prima volta, su base permanente e strategica.
Spieghiamo come una "coalizione di volenterosi", aperta a futuri ingressi, potrebbe compiere progressi attraverso accordi intergovernativi ad hoc, andando oltre i limiti imposti dai Trattati e tenendo conto del contesto più ampio in cui deve inserirsi il debito comune. Esploriamo inoltre se, in questo mutato scenario, vi sia spazio – e a quali condizioni – per una sostituzione parziale del debito nazionale con nuovi strumenti europei dotati di garanzie in solido (joint-and-several guarantees), così da favorire l'integrazione dei mercati finanziari e l'emergere di un autentico "safe asset" europeo. A tal fine, viene delineata una proposta specifica.
In definitiva, il progresso verso una nuova generazione di indebitamento comune in Europa non dipenderà dall'architettura legale, bensì dalla volontà politica, dalla disciplina fiscale e dalla fiducia reciproca: un percorso pragmatico verso una sovranità europea più profonda.
- Introduce Alberto Frascà
- Interviene Ettore Dorrucci (ex manager BCE)
- conclude Stefano Rossi. segretario MFE Torino.