"L'ordine mondiale tradizionale si sta rapidamente sgretolando sotto le crescenti violazioni del diritto internazionale e l'Unione Europea deve adattarsi a questa nuova era di caos e coercizione". Lo hanno detto stamattina, lunedì  marzo, Ursula von der Leyen e Kaja Kallas parlando alla conferenza annuale degli Ambasciatori UE a Bruxelles.

"L'Europa non può più essere custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che non c'è più e che non tornerà", ha dichiarato la presidente della Commissione europea. 

"Difenderemo e sosterremo sempre il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico modo per difendere i nostri interessi o presumere che le sue regole ci mettano al riparo dalle complesse minacce che dobbiamo affrontare".

Von der Leyen ha sostenuto che, "in tempi di cambiamenti radicali", l'Ue si trova di fronte a un'opzione binaria tra l'aggrapparsi a "abitudini e certezze" ben note o la creazione di un "destino diverso". "Possiamo costruire una politica estera che ci renda più forti all'interno, più influenti a livello globale e un partner migliore per i Paesi di tutto il mondo", ha affermato.

"Una politica estera che sia un pilastro fondamentale dell'indipendenza europea, che protegga i nostri interessi e porti avanti i nostri valori. Non con nostalgia né rimpiangendo il vecchio mondo, ma plasmando il nuovo".

Intervenendo dopo von der Leyen, l'Alta rappresentante Kaja Kallas ha puntato il dito contro la decisione della Russia di lanciare l'invasione su vasta scala dell'Ucraina quattro anni fa come il cataclisma che ha accelerato l'“erosione del diritto internazionale” che vediamo oggi e ha permesso il ritorno di quella che lei ha definito “politica di potere coercitiva”.

"Quell'invasione non è passata inosservata. Al contrario, ha inviato un segnale in tutto il mondo: non c'è più responsabilità per le proprie azioni: il libro delle regole è stato buttato fuori dalla finestra", ha detto Kallas agli ambasciatori.

"Senza il ripristino del diritto internazionale, insieme alla responsabilità, siamo destinati ad assistere a ripetute violazioni della legge, disordini e caos".

Né von der Leyen né Kallas hanno pero' condannato esplicitamente gli attacchi americano-israeliani all'Iran come una violazione del diritto.