Intervento del Presidente António Costa alla riunione di alto livello per commemorare il 40° anniversario della Dichiarazione sul diritto allo sviluppo.
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Quarant'anni fa abbiamo affermato un'idea semplice ma potente: lo sviluppo non riguarda soltanto la crescita economica. Riguarda i diritti, la dignità e la libertà di tutte le persone, nonché la loro capacità di plasmare il proprio futuro.
La Dichiarazione sul diritto allo sviluppo sottolinea che ogni individuo ha il diritto di partecipare allo sviluppo, di contribuirvi e di beneficiarne. Essa ha sancito che il diritto allo sviluppo è inscindibile dal pieno rispetto di tutti i diritti umani.
Lo sviluppo sostenibile, la democrazia, il buon governo, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani si rafforzano a vicenda e richiedono la medesima attenzione, venendo trattati in modo equo e su un piano di parità.
Oggi, questi principi rimangono più che mai attuali. In tutto il mondo, un numero crescente di persone è colpito dalla povertà e dall'insicurezza alimentare. Le disuguaglianze sono in aumento. Il cambiamento climatico continua a incidere sulle vite e sui mezzi di sussistenza. I conflitti violenti alimentano gli sfollamenti e l'instabilità.
Si levano inoltre preoccupazioni riguardo alle disuguaglianze profondamente radicate che caratterizzano il nostro sistema internazionale, riflettendosi in un accesso ineguale a risorse finanziarie, tecnologie e scambi commerciali. Se intendiamo davvero dare concretezza al diritto allo sviluppo, dobbiamo impegnarci seriamente a costruire un sistema multilaterale più giusto, inclusivo ed efficace.
L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile rimane la nostra tabella di marcia condivisa a tal fine. Esortiamo con urgenza tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a mantenere alta l'attenzione sul raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Ribadiamo inoltre il nostro impegno verso l'Impegno di Siviglia (*Seville Commitment*), che rinnova il quadro globale per il finanziamento dello sviluppo a sostegno dell'Agenda 2030 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il primo Esame volontario dell'Unione europea sull'attuazione dell'Agenda 2030 dimostra il nostro costante impegno a favore dello sviluppo sostenibile, sia all'interno dell'Unione che a livello internazionale.
Insieme agli Stati membri, l'Unione europea è il maggiore erogatore di aiuti allo sviluppo a livello mondiale, rappresentando quasi la metà del totale globale nel 2025.
Attraverso la strategia Global Gateway, l'Unione europea promuove investimenti sostenibili pubblici e privati, incentivando collegamenti intelligenti, puliti e sicuri in settori quali il digitale, l'energia e i trasporti, e rafforzando al contempo la sanità, l'istruzione e la ricerca. In quattro anni abbiamo mobilitato oltre 306 miliardi di euro in progetti Global Gateway nei paesi partner, in un'ampia gamma di settori.
Lo sviluppo riguarda anche la possibilità di far sentire la propria voce, la partecipazione e la giustizia. Nessun paese può raggiungere uno sviluppo sostenibile se metà della sua popolazione viene frenata. Ecco perché la parità di genere è un prerequisito essenziale per lo sviluppo sostenibile.
In un momento in cui le Nazioni Unite e il più ampio sistema multilaterale sono sottoposti a forti pressioni, l'Unione europea resta impegnata a promuovere il diritto allo sviluppo attraverso partenariati, cooperazione e investimenti nelle persone, nelle istituzioni e nei valori democratici.
Continueremo a impegnarci in modo costruttivo, trasparente e inclusivo per garantire che il diritto allo sviluppo avanzi di pari passo con il pieno ed equo godimento di tutti i diritti umani.