L'11 giugno la Banca centrale europea ha aumentato i tassi per la prima volta dal 2023, e prevede ora che l'inflazione raggiunga il 3% nel 2026.

Nella pagina web istituzionale sono spiegate tutte le motivazioni che hanno portato la BCE a prendere questa decisione. Di seguito, riportiamo il Comunicato stampa nella sua forma integrale.

"Abbiamo aumentato i nostri tassi di interesse di riferimento di 0,25 punti percentuali.
Lo stiamo facendo perché la guerra in Medio Oriente sta facendo aumentare i prezzi. Vogliamo che l'inflazione si stabilizzi al 2% nel medio termine. La nostra decisione ci pone in una posizione favorevole per affrontare l'incertezza causata dalla guerra.
La guerra in Medio Oriente pesa sull'economia. I prezzi dell'energia, molto più elevati, stanno erodendo i redditi delle persone. Sono preoccupate per il futuro e sono caute nelle loro spese. Anche le imprese sono meno fiduciose e investono di meno.

Tuttavia, l'economia è comunque cresciuta. Le aziende stanno accumulando scorte nel caso in cui la consegna di materiali e attrezzature richieda più tempo o costi maggiori. Continuano inoltre a investire nella tecnologia digitale. Si continuano a creare nuovi posti di lavoro, ma non tanti come prima. Nel complesso, l'economia sta rallentando, soprattutto il settore dei servizi. La guerra continua a spingere al rialzo l'inflazione.
L'energia è molto più costosa. Le imprese hanno sostenuto costi più elevati e ora stanno iniziando a trasferirli sui prezzi. Ciò farà aumentare i prezzi di cibo, beni e servizi. L'inflazione aumenterà ulteriormente durante l'estate e rimarrà ben al di sopra del nostro obiettivo del 2% anche il prossimo anno.

Prevediamo che l'economia crescerà più lentamente quest'anno prima di riprendersi. E prevediamo che l'inflazione sarà ben al di sopra del nostro obiettivo quest'anno, prima di diminuire gradualmente".

Da parte sua, la presidente Christine Lagarde ha dichiarato alla Stampa:
"Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di aumentare di 25 punti base i tre principali tassi di interesse della BCE. Ci impegniamo a definire la politica monetaria in modo da garantire che l'inflazione si stabilizzi al nostro obiettivo del 2% nel medio termine.

 Seguiremo un approccio basato sui dati e che valuteremo riunione per riunione per determinare l'orientamento di politica monetaria più appropriato. Le nostre decisioni sui tassi di interesse si baseranno sulla nostra valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi ad esse connessi, alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, nonché delle dinamiche dell'inflazione di fondo e della forza di trasmissione della politica monetaria. Non ci impegniamo a priori su una particolare traiettoria dei tassi.

In ogni caso, restiamo pronti ad adeguare tutti i nostri strumenti, nell'ambito del nostro mandato, per garantire che l'inflazione si stabilizzi in modo sostenibile al nostro obiettivo di medio termine e per preservare il regolare funzionamento della trasmissione della politica monetaria".