Pubblicati oggi i risultati dell'indagine Eurobarometro che raccolgono i dati collezionati e analizzati dell'autunno 2025. Indicano un invito ad agire per un'UE più forte nell'attuale contesto internazionale. Soprattutto, emerge che i giovani nutrono grandi aspettative riguardo al ruolo dell'UE e continuano a essere tra i più ferventi sostenitori del progetto europeo. In un panorama globale critico e in rapida evoluzione, i cittadini auspicano che l'Unione Europea agisca con unità e ambizione. Difesa, sicurezza ed economia sono priorità fondamentali per il rafforzamento dell'UE sia a livello nazionale che internazionale. Gli europei sono particolarmente preoccupati per le questioni di sicurezza, come i conflitti e le guerre in corso, nonché per le questioni sociali e digitali, tra cui la disinformazione, la protezione dei dati online e i contenuti fuorvianti creati dall'intelligenza artificiale. In questo contesto, i cittadini europei vorrebbero che l'UE svolgesse un ruolo più significativo nella loro protezione. L'appartenenza all'UE continua a essere considerata preziosa da un'ampia maggioranza di europei e l'immagine positiva dell'UE rimane elevata, sebbene in leggero calo nel corso degli ultimi mesi.

In particolare, l'89% degli intervistati afferma che gli Stati membri dell'UE dovrebbero essere più uniti per affrontare le attuali sfide globali e l'86% desidera che l'UE abbia una voce più forte a livello internazionale. Il 66% degli europei vorrebbe che l'UE svolgesse un ruolo più importante nella protezione dalle crisi globali e dai rischi per la sicurezza. Ritengono che difesa e sicurezza (40%), competitività, economia e industria (32%) e indipendenza energetica, risorse e infrastrutture (29%) siano settori chiave per rafforzare la posizione dell'UE nel mondo. Una forte e crescente maggioranza di cittadini ritiene poi che l'appartenenza del proprio Paese all'UE sia una cosa positiva (62%), con un aumento di due punti rispetto all'ultima domanda posta a febbraio/marzo 2024.

La maggior parte degli europei afferma di essere "molto preoccupata" per una serie di questioni, come i conflitti e le guerre in corso nei pressi dell'Unione europea (72%), il terrorismo (67%), i disastri naturali aggravati dai cambiamenti climatici (66%) e gli attacchi informatici provenienti da paesi extra-UE (66%). Inoltre, i cittadini europei esprimono una forte preoccupazione per quanto riguarda la disinformazione (69%), l'incitamento all'odio (68%), i contenuti fuorvianti creati dall'intelligenza artificiale (68%), la protezione dei dati personali online (68%) e le minacce alla libertà di parola (67%), tra gli altri. Al contempo, gli europei chiedono che il Parlamento europeo dia priorità alla lotta all'inflazione, all'aumento dei prezzi e al costo della vita (41%), seguita dall'economia e dalla creazione di posti di lavoro (35%) e dalla difesa e sicurezza dell'UE (34%). La quota di intervistati che chiede di concentrarsi sull'economia e sulla creazione di posti di lavoro è aumentata di cinque punti da maggio 2025.

Gli europei ritengono che il Parlamento europeo dovrebbe dare priorità alla pace (52%) e alla democrazia (35%), nonché alla libertà di parola e di pensiero (23%) e alla tutela dei diritti umani nell'UE e nel mondo (22%). La maggioranza degli intervistati si dichiara pessimista sul futuro del mondo (52%), mentre il 39% è pessimista sul futuro dell'UE e il 41% è pessimista sul futuro del proprio Paese.

Tuttavia, oltre tre quarti degli europei (76%) sono ottimisti sul proprio futuro e su quello della propria famiglia. L'ottimismo per il futuro prevale a tutti i livelli tra i 15 e i 30 anni. Infatti, la maggioranza dei giovani europei è ottimista sul futuro del mondo (50%), dell'UE (65%), del proprio Paese (60%) e del proprio futuro e di quello delle proprie famiglie (80%). Sono sempre i giovani ad esprimere un forte sostegno a un'Unione Europea che sia davvero unita e ambiziosa.

 

questo articolo  stato pubblicato sul Corriere Nazionale del 4 marzo 2026 - https://www.corrierenazionale.net/2026/03/04/eurobarometro-ottimismo-tra-i-giovani-europei/