È per me un grande piacere essere qui oggi, in mezzo a voi, a Montréal. Una città che incarna, forse meglio di tante altre, gli stretti legami tra l’Europa e il Canada.

Quando parliamo delle relazioni tra l’Unione europea e il Canada, facciamo spesso riferimento ai rapporti commerciali, alla sicurezza e alla difesa, al cambiamento climatico o ad altre questioni di natura tecnologica.

Tuttavia, il nostro partenariato va ben oltre tutti questi aspetti operativi. Il nostro legame è molto più profondo.

Nel corso dei secoli, i nostri popoli hanno costruito una storia comune. Hanno condiviso i medesimi valori democratici e la convinzione che la cooperazione tra i popoli renda le nostre società più forti e più resilienti.

Sebbene il Canada non faccia parte del continente europeo – se si esclude, naturalmente, l’Eurovision – noi europei ci sentiamo qui «a casa». È evidente che, qui a Montréal, la lingua gioca un ruolo importante in tal senso; colgo peraltro l’occasione per rivolgermi a voi, in questa sede, in francese.

Nel corso dei decenni, il Canada ha accolto e integrato milioni di emigranti provenienti da tutta Europa, i quali hanno contribuito allo sviluppo di una delle maggiori potenze economiche mondiali.

È nel solco di questa storia comune che si inserisce il nostro ventunesimo vertice UE-Canada. L’Unione europea desidera continuare a costruire questo rapporto unico con il Canada, affinché le persone e le imprese di entrambe le sponde dell’Atlantico possano continuare a scrivere nuovi capitoli di una storia condivisa tra i nostri popoli.

In occasione dell’ultimo vertice UE-Canada, tenutosi l’anno scorso a Bruxelles, ci siamo impegnati a lavorare a un partenariato strategico per il futuro. Abbiamo approfondito le nostre relazioni e i risultati raggiunti sono di grande rilievo. Nel 2025 abbiamo siglato un partenariato in materia di sicurezza e difesa, riconoscendo che la sicurezza e la difesa europee e canadesi sono strettamente interconnesse.

Da allora, il Canada ha aderito al nostro strumento SAFE (*Security Action for Europe*), volto a incoraggiare gli investimenti e le acquisizioni nel settore della difesa. Nonostante la decisione di includere il Canada nel programma sia giunta a ridosso della scadenza del bando di gara, una prima azienda canadese – per la precisione del Québec – si è aggiudicata un contratto per la fornitura di apparati radio all’esercito polacco, finanziato proprio tramite lo strumento SAFE. È stato pubblicato un secondo bando e ci auguriamo che altre imprese possano cogliere le opportunità offerte dai prossimi avvisi di gara di SAFE.

Siamo entrambi fermamente impegnati, sempre di concerto, a sostenere instancabilmente l’Ucraina di fronte alla guerra d’invasione scatenata dalla Russia; un impegno che portiamo avanti fin dal primo giorno del conflitto e che manterremo per tutto il tempo necessario. Dall’inizio della guerra, inoltre, abbiamo continuato a esercitare pressioni sulla Russia attraverso le nostre sanzioni, in stretta coordinazione con il Canada.

Continueremo a farci portavoce di questo messaggio, anche nel 2026, fianco a fianco con i nostri amici canadesi. Siamo infatti uniti nella difesa del diritto internazionale e nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite, nonché dei principi di sovranità, indipendenza e integrità territoriale degli Stati.

L’Unione europea ha sancito nei propri trattati fondativi la difesa del multilateralismo, della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e dei valori che ne derivano. E quando difendiamo tali valori e l’ordine internazionale basato su regole condivise, sappiamo di poter contare sul sostegno del Canada.

È in quest’ottica che abbiamo dato vita all’iniziativa «Partners for Multilateralism», lanciata insieme al Canada e ad altri partner – Australia, Brasile, Barbados, India e Kenya – lo scorso settembre, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Con questa iniziativa a favore del multilateralismo, della pace e della prosperità, difendiamo le Nazioni Unite e il diritto internazionale. Difendiamo inoltre l’idea che sia necessario lavorare insieme, all’interno di coalizioni, per trovare soluzioni concrete alle numerose sfide che tutti condividiamo a livello globale.

Il Canada è uno dei nostri partner più stretti, anche in questo ambito. Condividiamo lo stesso approccio e la stessa constatazione: in un mondo diviso, il multilateralismo non è un lusso, bensì una necessità.

È perché desideriamo la pace nel mondo che ci impegniamo a favore del rispetto del diritto internazionale. Poiché non può esserci pace senza diplomazia, senza dialogo, senza la responsabilità degli Stati e senza il rispetto del diritto internazionale. In Ucraina, in Medio Oriente o altrove nel mondo.

Le relazioni tra l’Unione europea e il Canada si vanno approfondendo da ormai 50 anni. Il nostro partenariato strategico e il nostro accordo commerciale, firmati nel 2016, stanno già dando i loro frutti.

I nostri rapporti commerciali hanno registrato una crescita significativa e l’apertura dei rispettivi mercati ha creato opportunità per le nostre imprese, i nostri lavoratori e i nostri consumatori su entrambe le sponde dell’Atlantico. Nel 2025, il nostro scambio di beni e servizi ha raggiunto un volume superiore ai 130 miliardi di euro, a dimostrazione del fatto che relazioni commerciali aperte e basate su regole condivise possono generare una prosperità diffusa.

Anche in questo campo stiamo intensificando i nostri sforzi per approfondire ulteriormente le relazioni, puntando a massimizzare i benefici e le opportunità per le nostre imprese e i nostri cittadini. Lavoriamo affinché l’Unione europea e il Canada possano rafforzarsi a vicenda, diversificando maggiormente le nostre economie e accrescendo la nostra resilienza. Grazie alla nostra cooperazione, fondata sulla fiducia, saremo più forti sulla scena internazionale.

In occasione del vertice di domani, annunceremo un accordo sul commercio digitale, che andrà a integrare l’Accordo economico e commerciale globale, noto come «CETA».

Continueremo a promuovere investimenti congiunti – ad esempio nelle nostre industrie strategiche, nel settore energetico, nelle risorse critiche e nell’aerospazio – con l’obiettivo di integrare ulteriormente le nostre catene di approvvigionamento.

Continueremo a vigilare sulla nostra sicurezza economica e a lavorare per la nostra competitività e resilienza. Continueremo a promuovere la cooperazione scientifica, nonché l’ambito della ricerca e dell’innovazione. Continueremo a confrontarci e a collaborare per rispondere alle sfide poste, tra le altre, dal cambiamento climatico e dalla transizione ecologica, dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale.

Il Canada è, senza dubbio, il più europeo dei nostri partner al di fuori dell’Europa. Condividiamo gli stessi valori: la democrazia, la dignità umana, il pluralismo delle idee e lo Stato di diritto.

Il nostro lungo partenariato affonda le radici nella storia. Tuttavia, la nostra comune volontà di trovare soluzioni – all’insegna del dialogo e della fiducia – lascia presagire che le opportunità e i successi più significativi debbano ancora arrivare.

Domani, l’Unione europea e il Canada lanceranno un’«Alleanza per il futuro»: un legame sempre più stretto. La nostra relazione è talmente privilegiata che desideriamo creare qualcosa di nuovo: andare oltre una semplice associazione, pur senza arrivare a un’adesione piena e completa all’Unione europea. È proprio questo che ci distingue dall’Eurovisione.

La presidente von der Leyen ha persino avanzato l’audace idea di rendere il Canada un «membro associato» dell’Unione europea. Condivido la sua ambizione. A prescindere dal termine utilizzato, una cosa è certa: la nostra sarà un’associazione quanto mai stretta, profonda e unica nel suo genere.

Ci impegniamo a conseguire risultati concreti per i nostri cittadini e per le generazioni future: maggiore sicurezza, economie più forti e resilienti, una leadership tecnologica all’avanguardia, nel rispetto dell’ambiente, e un ordine internazionale più pacifico.

Vogliamo creare opportunità per le nostre imprese, i nostri lavoratori, i nostri ricercatori e i nostri studenti, riducendo le dipendenze, creando posti di lavoro e rafforzando la sicurezza, la competitività e la prosperità sia del Canada che dell’Unione europea.

L’ambizione e la volontà di agire ci sono. Attraverso la nostra Alleanza e la nostra associazione, l’Unione europea e il Canada non si limitano a reagire a un mondo in evoluzione: stiamo contribuendo a plasmare il mondo che verrà.

L’impresa è ambiziosa. Ma, grazie alla fiducia che ci unisce e all’amicizia che ci lega, non possiamo che riuscirci!

Grazie.