L'UE riafferma il proprio impegno incrollabile a favore dell'ordine internazionale basato su regole – di cui la Corte Penale Internazionale è parte fondamentale – fondato sul rispetto del diritto internazionale. La giustizia penale internazionale svolge un ruolo cruciale nel chiamare a rispondere del proprio operato coloro che violano il diritto internazionale commettendo i crimini più gravi di rilevanza internazionale.
La CPI non prende di mira gli Stati sovrani. In virtù del principio fondamentale di complementarità, la CPI interviene solo qualora uno Stato non voglia o non sia in grado di indagare o perseguire efficacemente i responsabili dei crimini più gravi, quali il genocidio, i crimini contro l'umanità, i crimini di guerra e il crimine di aggressione. Gli Stati Uniti vantano una storia e una tradizione di cui andare fieri nel perseguire la giustizia e l'accertamento delle responsabilità. Le disposizioni della CPI in materia di complementarità sono concepite per tenere conto e riconoscere il primato dei sistemi e dei procedimenti giudiziari nazionali competenti, come quello statunitense.
Attacchi o minacce contro la Corte, i suoi funzionari eletti, il personale e coloro che collaborano con essa – compresi i rappresentanti della società civile e i fornitori di servizi – sono inaccettabili. Per questo motivo, l'UE deplora profondamente l'annuncio degli Stati Uniti di imporre sanzioni contro la Corte in quanto istituzione. Pur esortando gli Stati Uniti a revocare anche queste ultime misure, accogliamo con favore la loro disponibilità a discutere le proprie preoccupazioni con gli Stati parti dello Statuto di Roma e prendiamo atto della decisione statunitense di posticipare l'entrata in vigore di tali misure. Ciò offre uno spazio alla diplomazia, nell'ottica di ottenerne la rapida revoca e di prevenire ulteriori misure volte a minare l'indipendenza e l'integrità della CPI.
La CPI deve poter operare in modo indipendente, libera da pressioni o interferenze esterne. L'UE continuerà a fornire pieno sostegno e a contribuire a garantire la tutela della Corte, del suo personale e di coloro che collaborano con essa. L'UE è pronta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire che la Corte continui a operare efficacemente e ad assolvere il suo mandato indispensabile.