Si chiama AGILE, e una settimana fa è stato approvato dal Parlamento europeo. Il programma, passato a maggioranza dei voti, istituisce una nuova procedura per l'innovazione agile e rapida nel settore della difesa (acronimo inglese di AGILE: Accelerating Groundbreaking Innovation for Defence in Europe), un nuovo strumento da 115 milioni di euro per fornire sostegno finanziario rapido, agile e mirato alle piccole e medie imprese (PMI) – incluse start-up e scale-up – che sviluppano tecnologie emergenti e innovative per la difesa. I negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno concordato che il programma sarà avviato entro il mese di luglio 2026. La Commissione europea aveva già stanziato a maggio scorso ben 115 milioni di euro per il suo avvio.
Il progetto mira a stimolare l'innovazione attraverso sovvenzioni con procedura accelerata e l'accesso a servizi di sperimentazione e certificazione. Così gli Stati membri potranno partecipare alla definizione delle sfide tecnologiche, garantendo che i prodotti sviluppati rispondano alle loro esigenze in termini di capacità.
Si concentrerà su PMI, start-up e scale-up impegnate nello sviluppo di prodotti per la difesa basati su tecnologie emergenti – compreso l'adattamento di tecnologie civili per applicazioni militari – per colmare il divario tra fase di sviluppo e messa in servizio. Prevederà una procedura accelerata con un tempo di erogazione del finanziamento di quattro mesi, rafforzando così il ruolo di AGILE come complemento agile agli strumenti industriali per la difesa già esistenti nell'UE.
Inoltre, AGILE faciliterà il collegamento tra le PMI e i cosiddetti "prime contractor" della difesa – le grandi aziende del settore – anche attraverso iniziative volte a incrementare l'adozione dei prodotti sostenuti dal programma.
Il provvedimento legislativo è stato approvato con 536 voti favorevoli, 101 contrari e 16 astensioni. Ora è necessaria l'approvazione formale da parte del Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Il programma diventerà operativo all'inizio del 2027.
Sebbene l'UE abbia già sviluppato un solido quadro per l'innovazione nella difesa, incentrato prevalentemente su progetti a lungo termine e su larga scala, AGILE mira a rispondere alla crescente importanza strategica delle tecnologie emergenti e significative (tra cui intelligenza artificiale, informatica quantistica, robotica, capacità informatiche e sistemi spaziali)per il miglioramento dell'efficacia militare. L'Unione punta ad affrontare le sfide più urgenti per le forze armate degli Stati membri, mettendo l'accento sull'efficienza dei costi e sulla riduzione delle dipendenze strategiche da paesi terzi non associati.
L'articolo è stato pubblicato su lagiustizia.net del 14 ottobre 2026