Il 9 maggio non è solo una data sul calendario; è l'anniversario di un’idea che ha cambiato il corso della storia. Settantasei anni fa, con la Dichiarazione Schuman, l'Europa sceglieva di sostituire i campi di battaglia con i tavoli di negoziazione, trasformando la vicinanza geografica in una solidarietà di fatto.

Perché festeggiamo?

Oggi celebriamo un’Unione che, nonostante le sfide e le complessità, rimane il più grande esperimento di democrazia e pace della storia moderna. Festeggiamo la libertà essere, di viaggiare, studiare e lavorare in un intero continente senza confini; la forza della diversità: perché le nostre diverse lingue e culture non sono barriere, ma la nostra più grande ricchezza; una comunità di destino in corso di costruzione: dalla protezione del pianeta alla sovranità digitale, affrontiamo insieme sfide che nessuno Stato potrebbe vincere da solo.

L'Europa del futuro

Quest'anno, il nostro sguardo è rivolto in avanti. Celebrare l'Europa oggi non significa eludere i limiti dell'Unione Europea e rinunciare a cambiarla. Tutt'altro: il 9 maggio vogliamo chiedere alla classe politica, nazionale ed europea, di riprendere con coraggio e responsabilità il percorso che porta al completamento del processo di unificazione europea, con la creazione di una vera Federazione Europea